Intervista a Gisella Badaloni, creatrice del brand FLâNER Milano

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Intervista alla giovane designer Gisella Badaloni, creatrice del brand Flâner

Quando ha deciso di diventare designer e come è cominciata la sua carriera?

Dopo aver studiato tre anni psicologia in Argentina, ho capito che quella non era quella la mia strada. Mi ricordo che nel tempo libero leggevo riviste come Vogue, mi divertiva ritagliare foto e articoli e creare scrapbook. Come la maggiore parte delle persone, ero molto legata agli stereotipi sociali, dal momento che provenivo una famiglia molto legata a forti principi, che mi ha cresciuta, in un’atmosfera felice. Sono diventata una designer nel momento in cui ho deciso di uscire dalla mia comfort zone, prendendo in mano i miei sogni, ma realizzando anche la cosa più importante, cioè che fare le proprie scelte comporta delle conseguenze. Nel settembre del 2011 mi sono trasferita in Italia, per iniziare i miei studi di Fashion Design all’Istituto Marangoni di Milano, per poi specializzarmi in Trend and Cool Hunting all’Accademia del Lusso. Infine, ho frequentato il Master Fashion Designer La Maison a Up to date Fashion Academy.

 

Lei è argentina ma Flâner ha delle linee minimal che ricordano molto uno stile nordico, da dove è arrivata questa ispirazione?

Sicuramente le mie origini non devono trarre in inganno. Infatti, a noi argentini piace sperimentare, senza mai abbandonare l’attenzione per il gusto. Le linee pulite tipicamente nord europee nascono dal mio amore per la semplicità  e dalla collaborazione con l’art director Roberto Zampiero, che ha dipinto a colori il brand grazie alla sua visione del futuro di Flâner.