SAY THE WORD

Negli anni ottanta il fenomeno era limitato alle T-shirt, oggi il lettering, ovvero l’indossare messaggi e/o slogan, più o meno densi di significato, si allarga a tutto il guardaroba.

Dolce&Gabbana

Chi era giovane negli anni ottanta, sicuramente si ricorda con commozione le T-shirt bianche dal font inconfondibile firmate Katharine Hamnett, tra le altre quella con scritto Go-Go, indossata da George Michael nel video di Wake Me Up Before You Go Go degli Wham! e quella realizzata per i Frankie Goes To Holywood, dall’ambiguo messaggio, Relax! La semplicità della grafica, nero su bianco, creava un effetto deciso ed efficace, che diventava tutt’uno con il messaggio, meglio di un semplice logo, con un impatto che dura nel tempo.

Ha ceduto al fascino di questo tipo di decorazione Massimo Giorgietti, che ha affidato il manifesto cromatico della sua MSGM, a pull oversize, mentra Alessandro Dell’Acqua sintetizza su una felpa lo spirito della collezione primavera estate 2018, Nonchalance.

Se Balenciaga inneggia all’Europa sulle camicie in cotone spalmanto, Cerruti 1881, coerentemente con il suo stile sartoriale contemporaneo, propone un tributo all’eleganza, mentre Dolce&Gabbana ironizzano sulle polemiche da social su T-shirt e sneakers.