DOPO LONDRA, LA MOSTRA REVOLUTION ARRIVA A MILANO

La rivoluzione degli anni Sessanta invade la Fabbrica del Vapore fino al 4 aprile 2018

Lato B dell’album Disraeli Gears dei Cream, 1967
Lato B dell’album Disraeli Gears dei Cream, 1967

Nel 2016 ha fatto sognare una delle città protagoniste del periodo che ha segnato la cultura inglese e americana e che ha poi influenzato tutto il mondo. Come prima tappa a Londra, precisamente al Victoria & Albert Museum, la mostra, nominata You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966-70 arriva a Milano portando nella citta italiana la sua allure vintage e malincolica.

L’obiettivo di Revolution. Musica e ribelli 1966-1970. Dai Beatles a Woodstock è quello di far ripercorrere un viaggio negli anni segnati da quell’idealismo ottimista che portò le persone a far fronte comune per sovvertire le strutture di potere in ogni sfera della società, dalla moda alla musica, dai locali alle droghe, da Carnaby Street ai festival di Woodstock, dall’innovazione tecnologica della Bay Area alle proteste del maggio francese, portando automaticamente a un modello di controcultura nel quale i diritti umani avevano necessità differenti da quelle imposte.

Il mondo e le società si trovavano così davanti a un grande bivio che non poté più essere ignorato e che inevitabilmente, tra proteste di strada, consumismo e comunità alternative, produsse un cambiamento reale, per certi versi duraturo e solido e per altri destinato a perdersi.

Un’ esperienza multimediale, che coinvolge tutti i sensi, udito compreso, grazie alle installazioni audio AMBEO 3D con tecnologia di ultima generazione Sennheiser, che offre ai visitatori una vera e propria sound experience, facendoli immergere appieno nell’atmosfera degli anni sessanta.